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trainanti (9)

Si, se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, e la caldaia possiede le caratteristiche indicate nell’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Si se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, si certifica il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio e le finestre comprensive di infissi possiedono le caratteristiche di trasmittanza termica indicate nel decreto 19 febbraio 2007 . (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

No, il cessionario che ha acquistato il credito in buona fede non perde il diritto ad utilizzare il credito d’imposta. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Il credito d’imposta potrà essere ceduto illimitatamente a qualsiasi soggetto. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

L’impresa potrà utilizzare direttamente il credito d’imposta in compensazione in F24 in cinque quote annuali o, potrà cederlo a qualunque altro soggetto (imprese, banche, privati cittadini, etc.). (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, con la norma del Superbonus, è possibile effettuare alcuni interventi di ristrutturazione (riqualificazione energetica e antisismico) senza alcun esborso monetario optando, secondo le modalità stabilite con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, in luogo della detrazione fiscale, per lo sconto in fattura. In questo caso, l’impresa riceverà un credito d’imposta pari al 110% del valore dello sconto applicato in fattura. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

No, la parte non utilizzata di detrazione in un determinato anno non può essere utilizzata negli anni successivi. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, la legge specifica che dove non sia possibile conseguire il miglioramento di due classi energetiche, sia sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta, per l’appunto l’A4. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Si, salvo l’ipotesi in cui l’edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42, o gli interventi strutturali siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali. In tali casi, la detrazione o il credito d’imposta al 110% si applica a tutti gli interventi di riqualificazione energetica, previsti dall’ecobonus, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti, ferma restando la condizione che tali interventi portino a un miglioramento minimo di 2 classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

(Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

crediti di imposta (6)

No, il cessionario che ha acquistato il credito in buona fede non perde il diritto ad utilizzare il credito d’imposta. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Il credito d’imposta potrà essere ceduto illimitatamente a qualsiasi soggetto. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

L’impresa potrà utilizzare direttamente il credito d’imposta in compensazione in F24 in cinque quote annuali o, potrà cederlo a qualunque altro soggetto (imprese, banche, privati cittadini, etc.). (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, con la norma del Superbonus, è possibile effettuare alcuni interventi di ristrutturazione (riqualificazione energetica e antisismico) senza alcun esborso monetario optando, secondo le modalità stabilite con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, in luogo della detrazione fiscale, per lo sconto in fattura. In questo caso, l’impresa riceverà un credito d’imposta pari al 110% del valore dello sconto applicato in fattura. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

No, la parte non utilizzata di detrazione in un determinato anno non può essere utilizzata negli anni successivi. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, la legge specifica che dove non sia possibile conseguire il miglioramento di due classi energetiche, sia sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta, per l’appunto l’A4. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

condominio (13)

Si, se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, e la caldaia possiede le caratteristiche indicate nell’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Si se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, si certifica il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio e le finestre comprensive di infissi possiedono le caratteristiche di trasmittanza termica indicate nel decreto 19 febbraio 2007 . (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

La sostituzione del generatore di calore è sufficiente per godere della detrazione al 110%. Sono ammesse le spese relative all’adeguamento dei sistemi di distribuzione (tubi), emissione (sistemi scaldanti) e regolazione (sonde, termostati e valvole termostatiche). (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Sì, a condizione che il tetto sia elemento di separazione tra il volume riscaldato e l’esterno, che anche assieme ad altri interventi di coibentazione eseguiti sull’involucro opaco incida su più del 25% della superficie lorda complessiva disperdente e che gli interventi portino al miglioramento di due classi energetiche dell’edificio, anche congiuntamente agli altri interventi di efficientamento energetico e all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Per il cappotto ai fini del bonus 110% occorre che la facciata su cui si interviene superi il 25% della superficie disperdente lorda. Per il rifacimento della facciata su strada si rende applicabile il bonus facciate con la detrazione del 90% con possibilità di optare, in alternativa alla detrazione in dichiarazione dei redditi, per lo sconto in fattura o la cessione del credito di imposta. I corrispettivi, le fatture e i pagamenti per i due interventi devono essere tenuti separati. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

La risposta è affermativa per gli interventi trainanti (cappotto e eventuale impianto di riscaldamento), mentre per sostituzione infissi, fotovoltaico e pompa di calore la soluzione è possibile solo se il locale commerciale è posseduto da una persona fisica non esercente attività commerciale. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Si tratta di unità immobiliari funzionalmente indipendenti all’interno di edifici plurifamiliari, ma con accessi autonomi (articolo 119, primo comma, lettera c) in cui la detrazione si raggiunge con efficienza almeno pari alla classe A. A queste condizioni la detrazione spetta. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

L’agenzia delle Entrate indica le singole unità funzionalmente indipendenti come uno dei casi di applicazione del superbonus. Ci sono, però, dei requisiti da rispettare. Il primo requisito per considerarla tale è che sia dotata di impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva. L’altro paletto da rispettare riguarda l’accesso su strada: l’unità deve avere un accesso indipendente non comune ad altre unità, «chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva». Se questi due requisiti sono rispettati non ha rilevanza il fatto che il loft faccia fisicamente parte di un condominio.

Categories: condominio, superbonus

Nel caso di specie siamo in presenza di un minicondominio a proprietà indivisa e le fatture possono essere intestate anche a uno solo dei comproprietari che funge da amministratore, mentre il bonus è ripartito tra i comproprietari in base ai millesimi di proprietà delle parti comuni o a una tabella di ripartizione che rispetti le quote di proprietà. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Non si tratta di una unità immobiliare in edificio plurifamiliare, quindi sono ammessi solo i lavori sulle parti comuni, a meno di sposare l’idea di edificio contenuta nell’articolo 2 del Dlgs 192/2005: «edificio» è «un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici che si trovano stabilmente al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o alcuni di questi elementi: l’ambiente esterno, il terreno, altri edifici; il termine può riferirsi a un intero edificio ovvero a parti di edificio progettate o ristrutturate per essere utilizzate come unità immobiliari a sé stanti». (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Nel “caso classico” del condominio, il superbonus del 110% può riguardare due grandi categorie di lavori, da deliberare ed eseguire sulle parti comuni: a) miglioramento energetico (coibentazione e/o cambio dell’impianto centralizzato di riscaldamento). Bisogna aumentare di due classi energetiche la pagella dell’edificio; b) messa in sicurezza antisismica. L’edificio deve trovarsi in zona sismica 1, 2 o 3. I condòmini possono eseguire lavori “trainati” nelle singole unità, come il cambio delle finestre abbinato al superbonus energetico. Le spese dei lavori “trainati” devono essere sostenute tra l’inizio e la fine dei lavori “trainanti”. Detraggono anche i possessori di sole pertinenze o unità non abitative

Categories: condominio, superbonus

Chi vive in condominio potrà fruire del Superbonus per tutti gli interventi di efficientamento energetico sulle parti comuni (interventi “trainanti”) che danno diritto alla detrazione al 110%. L’esecuzione di almeno un intervento trainante dà diritto, inoltre, ad effettuare su ogni singola unità immobiliare gli interventi previsti dall’ecobonus quali per esempio la sostituzione degli infissi, la sostituzione del generatore di calore dell’impianto di climatizzazione autonomo esistente e se necessario l’eventuale adeguamento dei sistemi di distribuzione (per, esempio i collettori e i tubi), emissione (per esempio i corpi scaldanti comprendenti anche i sistemi a pavimento purché compatibili con il generatore di calore) nonché i sistemi di regolazione e trattamento dell’acqua. In più è possibile installare impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Gli impianti fotovoltaici, i sistemi di accumulo e le colonnine possono essere installati sia sulle parti comuni che sulle singole unità immobiliari. Si precisa che tali interventi dovranno essere realizzati contestualmente agli interventi “trainanti”, e che dovranno comportare un miglioramento di almeno due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

generale (25)

Si, se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, e la caldaia possiede le caratteristiche indicate nell’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Si se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, si certifica il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio e le finestre comprensive di infissi possiedono le caratteristiche di trasmittanza termica indicate nel decreto 19 febbraio 2007 . (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

La sostituzione del generatore di calore è sufficiente per godere della detrazione al 110%. Sono ammesse le spese relative all’adeguamento dei sistemi di distribuzione (tubi), emissione (sistemi scaldanti) e regolazione (sonde, termostati e valvole termostatiche). (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Sì, a condizione che il tetto sia elemento di separazione tra il volume riscaldato e l’esterno, che anche assieme ad altri interventi di coibentazione eseguiti sull’involucro opaco incida su più del 25% della superficie lorda complessiva disperdente e che gli interventi portino al miglioramento di due classi energetiche dell’edificio, anche congiuntamente agli altri interventi di efficientamento energetico e all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Il bonus 110% non è mai applicabile alle società, tranne che nel caso di interventi condominiali. (Fonte::  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: generale, superbonus

Il bonus 110% non spetta mai alle imprese, se non in caso di lavoro condominiali. L’ecobonus 50-65%, è riconosciuto anche sui lavori riguardanti gli immobili locati dalle imprese (risoluzione 34/E/2020). Se l’inquilino persona fisica paga i lavori può fruire, requisiti permettendo, di tutti i bonus attualmente vigenti. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: generale, superbonus

Per il cappotto ai fini del bonus 110% occorre che la facciata su cui si interviene superi il 25% della superficie disperdente lorda. Per il rifacimento della facciata su strada si rende applicabile il bonus facciate con la detrazione del 90% con possibilità di optare, in alternativa alla detrazione in dichiarazione dei redditi, per lo sconto in fattura o la cessione del credito di imposta. I corrispettivi, le fatture e i pagamenti per i due interventi devono essere tenuti separati. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

La risposta è affermativa per gli interventi trainanti (cappotto e eventuale impianto di riscaldamento), mentre per sostituzione infissi, fotovoltaico e pompa di calore la soluzione è possibile solo se il locale commerciale è posseduto da una persona fisica non esercente attività commerciale. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Si tratta di unità immobiliari funzionalmente indipendenti all’interno di edifici plurifamiliari, ma con accessi autonomi (articolo 119, primo comma, lettera c) in cui la detrazione si raggiunge con efficienza almeno pari alla classe A. A queste condizioni la detrazione spetta. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

L’agenzia delle Entrate indica le singole unità funzionalmente indipendenti come uno dei casi di applicazione del superbonus. Ci sono, però, dei requisiti da rispettare. Il primo requisito per considerarla tale è che sia dotata di impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva. L’altro paletto da rispettare riguarda l’accesso su strada: l’unità deve avere un accesso indipendente non comune ad altre unità, «chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva». Se questi due requisiti sono rispettati non ha rilevanza il fatto che il loft faccia fisicamente parte di un condominio.

Categories: condominio, superbonus

Gli interventi devono essere realizzati, per quanto di interesse nel presente quesito, su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze. Per edificio unifamiliare si intende un’unica unità immobiliare di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare. Una unità immobiliare può ritenersi «funzionalmente indipendente» qualora sia dotata di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva. La presenza, inoltre, di un «accesso autonomo dall’esterno», presuppone, ad Pagina 3 di 5 esempio, che «l’unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva». Le «unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari», alle quali la norma fa riferimento, vanno individuate verificando la contestuale sussistenza del requisito della «indipendenza funzionale» e dell’«accesso autonomo dall’esterno», a nulla rilevando, a tal fine, che l’edificio plurifamiliare di cui tali unità immobiliari fanno parte sia costituito o meno in condominio. (fonte interpello AdE n.328 del 09/09/2020)

Categories: generale, superbonus

Nel caso di specie siamo in presenza di un minicondominio a proprietà indivisa e le fatture possono essere intestate anche a uno solo dei comproprietari che funge da amministratore, mentre il bonus è ripartito tra i comproprietari in base ai millesimi di proprietà delle parti comuni o a una tabella di ripartizione che rispetti le quote di proprietà. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Non si tratta di una unità immobiliare in edificio plurifamiliare, quindi sono ammessi solo i lavori sulle parti comuni, a meno di sposare l’idea di edificio contenuta nell’articolo 2 del Dlgs 192/2005: «edificio» è «un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici che si trovano stabilmente al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o alcuni di questi elementi: l’ambiente esterno, il terreno, altri edifici; il termine può riferirsi a un intero edificio ovvero a parti di edificio progettate o ristrutturate per essere utilizzate come unità immobiliari a sé stanti». (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Nel “caso classico” del condominio, il superbonus del 110% può riguardare due grandi categorie di lavori, da deliberare ed eseguire sulle parti comuni: a) miglioramento energetico (coibentazione e/o cambio dell’impianto centralizzato di riscaldamento). Bisogna aumentare di due classi energetiche la pagella dell’edificio; b) messa in sicurezza antisismica. L’edificio deve trovarsi in zona sismica 1, 2 o 3. I condòmini possono eseguire lavori “trainati” nelle singole unità, come il cambio delle finestre abbinato al superbonus energetico. Le spese dei lavori “trainati” devono essere sostenute tra l’inizio e la fine dei lavori “trainanti”. Detraggono anche i possessori di sole pertinenze o unità non abitative

Categories: condominio, superbonus

Chi vive in condominio potrà fruire del Superbonus per tutti gli interventi di efficientamento energetico sulle parti comuni (interventi “trainanti”) che danno diritto alla detrazione al 110%. L’esecuzione di almeno un intervento trainante dà diritto, inoltre, ad effettuare su ogni singola unità immobiliare gli interventi previsti dall’ecobonus quali per esempio la sostituzione degli infissi, la sostituzione del generatore di calore dell’impianto di climatizzazione autonomo esistente e se necessario l’eventuale adeguamento dei sistemi di distribuzione (per, esempio i collettori e i tubi), emissione (per esempio i corpi scaldanti comprendenti anche i sistemi a pavimento purché compatibili con il generatore di calore) nonché i sistemi di regolazione e trattamento dell’acqua. In più è possibile installare impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Gli impianti fotovoltaici, i sistemi di accumulo e le colonnine possono essere installati sia sulle parti comuni che sulle singole unità immobiliari. Si precisa che tali interventi dovranno essere realizzati contestualmente agli interventi “trainanti”, e che dovranno comportare un miglioramento di almeno due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

No, il cessionario che ha acquistato il credito in buona fede non perde il diritto ad utilizzare il credito d’imposta. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Il credito d’imposta potrà essere ceduto illimitatamente a qualsiasi soggetto. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

L’impresa potrà utilizzare direttamente il credito d’imposta in compensazione in F24 in cinque quote annuali o, potrà cederlo a qualunque altro soggetto (imprese, banche, privati cittadini, etc.). (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, con la norma del Superbonus, è possibile effettuare alcuni interventi di ristrutturazione (riqualificazione energetica e antisismico) senza alcun esborso monetario optando, secondo le modalità stabilite con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, in luogo della detrazione fiscale, per lo sconto in fattura. In questo caso, l’impresa riceverà un credito d’imposta pari al 110% del valore dello sconto applicato in fattura. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, fermo restando la necessità di eseguire almeno uno degli interventi trainanti, è necessario conseguire un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio (condominio o unifamiliare) o delle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno. Il miglioramento di almeno due classi energetiche potrà essere ottenuto anche realizzando, congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti, tutti gli altri interventi previsti dall’ecobonus (come la sostituzione di infissi, serramenti, schermature solari, sistemi di building automation, etc.), compresa anche l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo per l’energia prodotta, e dovrà essere dimostrato mediante la redazione di due appositi attestati di prestazione energetica, ante e post intervento, secondo le indicazioni che saranno specificate nel decreto che sarà emanato ai sensi del comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: generale, superbonus

Si, salvo l’ipotesi in cui l’edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42, o gli interventi strutturali siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali. In tali casi, la detrazione o il credito d’imposta al 110% si applica a tutti gli interventi di riqualificazione energetica, previsti dall’ecobonus, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti, ferma restando la condizione che tali interventi portino a un miglioramento minimo di 2 classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

(Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Per quanto riguarda il Superbonus per gli interventi di efficientamento energetico sarà necessario effettuare almeno uno dei seguenti interventi trainanti al fine di usufruire della detrazione maggiorata al 110% ed eventualmente dello sconto in fattura o della cessione del credito:

  • intervento di isolamento termico delle strutture opache (ad esempio il cosiddetto cappotto termico) sulle superfici verticali, orizzontali e inclinate che interessino almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio. L’edificio interessato può essere un condominio, un edificio unifamiliare, oppure un’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari purché sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi;
  • intervento sulle parti comuni dell’edificio per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati dotati di: caldaie a condensazione ad acqua con efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013 (ηs ≥ 90%); pompe di calore e sistemi ibridi assemblati in fabbrica anche con sonde geotermiche ed eventualmente abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo; impianti di microcogenerazione; collettori solari per la produzione di acqua calda; destinati alla climatizzazione invernale, alla climatizzazione estiva nel caso di pompe di calore reversibili, e alla produzione di acqua calda sanitaria.

Inoltre, sempre per gli interventi sulle parti comuni dell’edificio per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati, ed esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, si potrà effettuare l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.

Per gli edifici unifamiliari o per unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari purché siano funzionalmente indipendente e dispongano di uno o più accessi autonomi, l’intervento di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di: caldaie a condensazione ad acqua con efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013 (ηs ≥ 90%); pompe di calore e sistemi ibridi assemblati in fabbrica anche con sonde geotermiche ed eventualmente abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo; impianti di microcogenerazione; collettori solari per la produzione di acqua calda; destinati alla climatizzazione invernale, alla climatizzazione estiva nel caso di pompe di calore reversibili, e alla produzione di acqua calda sanitaria.

Inoltre, sempre per gli interventi sugli edifici unifamiliari o su unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari purché siano funzionalmente indipendente e dispongano di uno o più accessi autonomi, ed esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/ 50/CE, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti potrà essere effettuata con impianti di caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle. Infine, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, si potrà effettuare l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente. Qualora si effettuino, o sulle parti comuni o sulle singole unità abitative, altri interventi previsti dall’ecobonus (es. infissi, schermature solari, sistemi di building automation,), o si proceda all’installazione di impianti fotovoltaici, di sistemi di accumulo o di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, si potrà godere di una detrazione al 110% sul valore complessivo di tutti gli interventi, a condizione che tali interventi siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi strutturali sopracitati. Gli interventi eseguiti devono comportare nel loro complesso il miglioramento di almeno due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta. Inoltre, si potranno effettuare tutti gli interventi compresi nel cosiddetto sisma bonus, ossia tutti gli interventi che hanno l’obiettivo di rendere più sicuro l’edificio in termini di minore rischio sismico. Si godrà poi della detrazione al 110% anche per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, se effettuata congiuntamente ad un intervento antisismico sull’edificio. Inoltre, il beneficiario che ha effettuato interventi antisismici riceverà la detrazione al 110% anche sulle spese relative all’eventuale installazione di impianti fotovoltaici e di sistemi di accumulo.

(Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: generale, superbonus
  1. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Potranno beneficiare della detrazione al 110%:

  • i condomìni per interventi sulle parti comuni;
  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • gli Istituti autonomi case popolari (IACP). In questo caso, il limite di tempo per godere della detrazione al 110% sulle spese relative a interventi di riqualificazione energetica è il 30 giugno 2022.
  • le cooperative di abitazione a proprietà, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all’articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266 e le associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano;
  • le associazioni e società sportive dilettantistiche limitatamente agli interventi destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: generale, superbonus

Con il Superbonus gli interventi di efficientamento energetico (es. cappotto termico e sostituzione caldaia) e di messa in sicurezza antisismica degli edifici godranno di un’aliquota di detrazione pari al 110% del costo degli interventi effettuati. Questa aliquota si applicherà alle spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Il beneficiario potrà scegliere se utilizzare la detrazione spettante in cinque quote annuali di pari importo (questo nel caso in cui effettui direttamente la spesa pagando l’impresa o le imprese che eseguiranno gli interventi), se optare per lo sconto in fattura applicato dall’impresa o dalle imprese, oppure per la cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito con facoltà di successiva cessione. L’impresa o le imprese, che effettueranno lo sconto, acquisiranno un credito d’imposta pari al 110% dello sconto applicato in fattura. Tale credito d’imposta sarà utilizzabile in compensazione sempre in cinque quote annuali di pari importo.  (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: generale, superbonus
superbonus (28)

Si, se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, e la caldaia possiede le caratteristiche indicate nell’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Si se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, si certifica il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio e le finestre comprensive di infissi possiedono le caratteristiche di trasmittanza termica indicate nel decreto 19 febbraio 2007 . (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

La sostituzione del generatore di calore è sufficiente per godere della detrazione al 110%. Sono ammesse le spese relative all’adeguamento dei sistemi di distribuzione (tubi), emissione (sistemi scaldanti) e regolazione (sonde, termostati e valvole termostatiche). (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Sì, a condizione che il tetto sia elemento di separazione tra il volume riscaldato e l’esterno, che anche assieme ad altri interventi di coibentazione eseguiti sull’involucro opaco incida su più del 25% della superficie lorda complessiva disperdente e che gli interventi portino al miglioramento di due classi energetiche dell’edificio, anche congiuntamente agli altri interventi di efficientamento energetico e all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Il bonus 110% non è mai applicabile alle società, tranne che nel caso di interventi condominiali. (Fonte::  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: generale, superbonus

Il bonus 110% non spetta mai alle imprese, se non in caso di lavoro condominiali. L’ecobonus 50-65%, è riconosciuto anche sui lavori riguardanti gli immobili locati dalle imprese (risoluzione 34/E/2020). Se l’inquilino persona fisica paga i lavori può fruire, requisiti permettendo, di tutti i bonus attualmente vigenti. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: generale, superbonus

Per il cappotto ai fini del bonus 110% occorre che la facciata su cui si interviene superi il 25% della superficie disperdente lorda. Per il rifacimento della facciata su strada si rende applicabile il bonus facciate con la detrazione del 90% con possibilità di optare, in alternativa alla detrazione in dichiarazione dei redditi, per lo sconto in fattura o la cessione del credito di imposta. I corrispettivi, le fatture e i pagamenti per i due interventi devono essere tenuti separati. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

La risposta è affermativa per gli interventi trainanti (cappotto e eventuale impianto di riscaldamento), mentre per sostituzione infissi, fotovoltaico e pompa di calore la soluzione è possibile solo se il locale commerciale è posseduto da una persona fisica non esercente attività commerciale. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Si tratta di unità immobiliari funzionalmente indipendenti all’interno di edifici plurifamiliari, ma con accessi autonomi (articolo 119, primo comma, lettera c) in cui la detrazione si raggiunge con efficienza almeno pari alla classe A. A queste condizioni la detrazione spetta. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

L’agenzia delle Entrate indica le singole unità funzionalmente indipendenti come uno dei casi di applicazione del superbonus. Ci sono, però, dei requisiti da rispettare. Il primo requisito per considerarla tale è che sia dotata di impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva. L’altro paletto da rispettare riguarda l’accesso su strada: l’unità deve avere un accesso indipendente non comune ad altre unità, «chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva». Se questi due requisiti sono rispettati non ha rilevanza il fatto che il loft faccia fisicamente parte di un condominio.

Categories: condominio, superbonus

Per ottenere l’ecobonus le unità immobiliari devono essere dotate di impianto di riscaldamento preesistente. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Category: superbonus

Gli interventi devono essere realizzati, per quanto di interesse nel presente quesito, su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze. Per edificio unifamiliare si intende un’unica unità immobiliare di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare. Una unità immobiliare può ritenersi «funzionalmente indipendente» qualora sia dotata di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva. La presenza, inoltre, di un «accesso autonomo dall’esterno», presuppone, ad Pagina 3 di 5 esempio, che «l’unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva». Le «unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari», alle quali la norma fa riferimento, vanno individuate verificando la contestuale sussistenza del requisito della «indipendenza funzionale» e dell’«accesso autonomo dall’esterno», a nulla rilevando, a tal fine, che l’edificio plurifamiliare di cui tali unità immobiliari fanno parte sia costituito o meno in condominio. (fonte interpello AdE n.328 del 09/09/2020)

Categories: generale, superbonus

Nel caso di specie siamo in presenza di un minicondominio a proprietà indivisa e le fatture possono essere intestate anche a uno solo dei comproprietari che funge da amministratore, mentre il bonus è ripartito tra i comproprietari in base ai millesimi di proprietà delle parti comuni o a una tabella di ripartizione che rispetti le quote di proprietà. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Non si tratta di una unità immobiliare in edificio plurifamiliare, quindi sono ammessi solo i lavori sulle parti comuni, a meno di sposare l’idea di edificio contenuta nell’articolo 2 del Dlgs 192/2005: «edificio» è «un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici che si trovano stabilmente al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o alcuni di questi elementi: l’ambiente esterno, il terreno, altri edifici; il termine può riferirsi a un intero edificio ovvero a parti di edificio progettate o ristrutturate per essere utilizzate come unità immobiliari a sé stanti». (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Nel “caso classico” del condominio, il superbonus del 110% può riguardare due grandi categorie di lavori, da deliberare ed eseguire sulle parti comuni: a) miglioramento energetico (coibentazione e/o cambio dell’impianto centralizzato di riscaldamento). Bisogna aumentare di due classi energetiche la pagella dell’edificio; b) messa in sicurezza antisismica. L’edificio deve trovarsi in zona sismica 1, 2 o 3. I condòmini possono eseguire lavori “trainati” nelle singole unità, come il cambio delle finestre abbinato al superbonus energetico. Le spese dei lavori “trainati” devono essere sostenute tra l’inizio e la fine dei lavori “trainanti”. Detraggono anche i possessori di sole pertinenze o unità non abitative

Categories: condominio, superbonus

Chi vive in condominio potrà fruire del Superbonus per tutti gli interventi di efficientamento energetico sulle parti comuni (interventi “trainanti”) che danno diritto alla detrazione al 110%. L’esecuzione di almeno un intervento trainante dà diritto, inoltre, ad effettuare su ogni singola unità immobiliare gli interventi previsti dall’ecobonus quali per esempio la sostituzione degli infissi, la sostituzione del generatore di calore dell’impianto di climatizzazione autonomo esistente e se necessario l’eventuale adeguamento dei sistemi di distribuzione (per, esempio i collettori e i tubi), emissione (per esempio i corpi scaldanti comprendenti anche i sistemi a pavimento purché compatibili con il generatore di calore) nonché i sistemi di regolazione e trattamento dell’acqua. In più è possibile installare impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Gli impianti fotovoltaici, i sistemi di accumulo e le colonnine possono essere installati sia sulle parti comuni che sulle singole unità immobiliari. Si precisa che tali interventi dovranno essere realizzati contestualmente agli interventi “trainanti”, e che dovranno comportare un miglioramento di almeno due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

No, il cessionario che ha acquistato il credito in buona fede non perde il diritto ad utilizzare il credito d’imposta. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Il credito d’imposta potrà essere ceduto illimitatamente a qualsiasi soggetto. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

L’impresa potrà utilizzare direttamente il credito d’imposta in compensazione in F24 in cinque quote annuali o, potrà cederlo a qualunque altro soggetto (imprese, banche, privati cittadini, etc.). (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, con la norma del Superbonus, è possibile effettuare alcuni interventi di ristrutturazione (riqualificazione energetica e antisismico) senza alcun esborso monetario optando, secondo le modalità stabilite con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, in luogo della detrazione fiscale, per lo sconto in fattura. In questo caso, l’impresa riceverà un credito d’imposta pari al 110% del valore dello sconto applicato in fattura. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

No, la parte non utilizzata di detrazione in un determinato anno non può essere utilizzata negli anni successivi. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, la legge specifica che dove non sia possibile conseguire il miglioramento di due classi energetiche, sia sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta, per l’appunto l’A4. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, fermo restando la necessità di eseguire almeno uno degli interventi trainanti, è necessario conseguire un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio (condominio o unifamiliare) o delle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno. Il miglioramento di almeno due classi energetiche potrà essere ottenuto anche realizzando, congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti, tutti gli altri interventi previsti dall’ecobonus (come la sostituzione di infissi, serramenti, schermature solari, sistemi di building automation, etc.), compresa anche l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo per l’energia prodotta, e dovrà essere dimostrato mediante la redazione di due appositi attestati di prestazione energetica, ante e post intervento, secondo le indicazioni che saranno specificate nel decreto che sarà emanato ai sensi del comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: generale, superbonus

Si, salvo l’ipotesi in cui l’edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42, o gli interventi strutturali siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali. In tali casi, la detrazione o il credito d’imposta al 110% si applica a tutti gli interventi di riqualificazione energetica, previsti dall’ecobonus, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti, ferma restando la condizione che tali interventi portino a un miglioramento minimo di 2 classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

(Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Per quanto riguarda il Superbonus per gli interventi di efficientamento energetico sarà necessario effettuare almeno uno dei seguenti interventi trainanti al fine di usufruire della detrazione maggiorata al 110% ed eventualmente dello sconto in fattura o della cessione del credito:

  • intervento di isolamento termico delle strutture opache (ad esempio il cosiddetto cappotto termico) sulle superfici verticali, orizzontali e inclinate che interessino almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio. L’edificio interessato può essere un condominio, un edificio unifamiliare, oppure un’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari purché sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi;
  • intervento sulle parti comuni dell’edificio per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati dotati di: caldaie a condensazione ad acqua con efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013 (ηs ≥ 90%); pompe di calore e sistemi ibridi assemblati in fabbrica anche con sonde geotermiche ed eventualmente abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo; impianti di microcogenerazione; collettori solari per la produzione di acqua calda; destinati alla climatizzazione invernale, alla climatizzazione estiva nel caso di pompe di calore reversibili, e alla produzione di acqua calda sanitaria.

Inoltre, sempre per gli interventi sulle parti comuni dell’edificio per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati, ed esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, si potrà effettuare l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.

Per gli edifici unifamiliari o per unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari purché siano funzionalmente indipendente e dispongano di uno o più accessi autonomi, l’intervento di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di: caldaie a condensazione ad acqua con efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013 (ηs ≥ 90%); pompe di calore e sistemi ibridi assemblati in fabbrica anche con sonde geotermiche ed eventualmente abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo; impianti di microcogenerazione; collettori solari per la produzione di acqua calda; destinati alla climatizzazione invernale, alla climatizzazione estiva nel caso di pompe di calore reversibili, e alla produzione di acqua calda sanitaria.

Inoltre, sempre per gli interventi sugli edifici unifamiliari o su unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari purché siano funzionalmente indipendente e dispongano di uno o più accessi autonomi, ed esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/ 50/CE, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti potrà essere effettuata con impianti di caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle. Infine, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, si potrà effettuare l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente. Qualora si effettuino, o sulle parti comuni o sulle singole unità abitative, altri interventi previsti dall’ecobonus (es. infissi, schermature solari, sistemi di building automation,), o si proceda all’installazione di impianti fotovoltaici, di sistemi di accumulo o di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, si potrà godere di una detrazione al 110% sul valore complessivo di tutti gli interventi, a condizione che tali interventi siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi strutturali sopracitati. Gli interventi eseguiti devono comportare nel loro complesso il miglioramento di almeno due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta. Inoltre, si potranno effettuare tutti gli interventi compresi nel cosiddetto sisma bonus, ossia tutti gli interventi che hanno l’obiettivo di rendere più sicuro l’edificio in termini di minore rischio sismico. Si godrà poi della detrazione al 110% anche per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, se effettuata congiuntamente ad un intervento antisismico sull’edificio. Inoltre, il beneficiario che ha effettuato interventi antisismici riceverà la detrazione al 110% anche sulle spese relative all’eventuale installazione di impianti fotovoltaici e di sistemi di accumulo.

(Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: generale, superbonus
  1. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Potranno beneficiare della detrazione al 110%:

  • i condomìni per interventi sulle parti comuni;
  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • gli Istituti autonomi case popolari (IACP). In questo caso, il limite di tempo per godere della detrazione al 110% sulle spese relative a interventi di riqualificazione energetica è il 30 giugno 2022.
  • le cooperative di abitazione a proprietà, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all’articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266 e le associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano;
  • le associazioni e società sportive dilettantistiche limitatamente agli interventi destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: generale, superbonus

Con il Superbonus gli interventi di efficientamento energetico (es. cappotto termico e sostituzione caldaia) e di messa in sicurezza antisismica degli edifici godranno di un’aliquota di detrazione pari al 110% del costo degli interventi effettuati. Questa aliquota si applicherà alle spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Il beneficiario potrà scegliere se utilizzare la detrazione spettante in cinque quote annuali di pari importo (questo nel caso in cui effettui direttamente la spesa pagando l’impresa o le imprese che eseguiranno gli interventi), se optare per lo sconto in fattura applicato dall’impresa o dalle imprese, oppure per la cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito con facoltà di successiva cessione. L’impresa o le imprese, che effettueranno lo sconto, acquisiranno un credito d’imposta pari al 110% dello sconto applicato in fattura. Tale credito d’imposta sarà utilizzabile in compensazione sempre in cinque quote annuali di pari importo.  (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: generale, superbonus