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trainanti (7)

Si, se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, e la caldaia possiede le caratteristiche indicate nell’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Si se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, si certifica il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio e le finestre comprensive di infissi possiedono le caratteristiche di trasmittanza termica indicate nel decreto 19 febbraio 2007 . (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

No, il cessionario che ha acquistato il credito in buona fede non perde il diritto ad utilizzare il credito d’imposta. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Il credito d’imposta potrà essere ceduto illimitatamente a qualsiasi soggetto. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

L’impresa potrà utilizzare direttamente il credito d’imposta in compensazione in F24 in cinque quote annuali o, potrà cederlo a qualunque altro soggetto (imprese, banche, privati cittadini, etc.). (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, con la norma del Superbonus, è possibile effettuare alcuni interventi di ristrutturazione (riqualificazione energetica e antisismico) senza alcun esborso monetario optando, secondo le modalità stabilite con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, in luogo della detrazione fiscale, per lo sconto in fattura. In questo caso, l’impresa riceverà un credito d’imposta pari al 110% del valore dello sconto applicato in fattura. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, la legge specifica che dove non sia possibile conseguire il miglioramento di due classi energetiche, sia sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta, per l’appunto l’A4. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

crediti di imposta (5)

No, il cessionario che ha acquistato il credito in buona fede non perde il diritto ad utilizzare il credito d’imposta. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Il credito d’imposta potrà essere ceduto illimitatamente a qualsiasi soggetto. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

L’impresa potrà utilizzare direttamente il credito d’imposta in compensazione in F24 in cinque quote annuali o, potrà cederlo a qualunque altro soggetto (imprese, banche, privati cittadini, etc.). (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, con la norma del Superbonus, è possibile effettuare alcuni interventi di ristrutturazione (riqualificazione energetica e antisismico) senza alcun esborso monetario optando, secondo le modalità stabilite con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, in luogo della detrazione fiscale, per lo sconto in fattura. In questo caso, l’impresa riceverà un credito d’imposta pari al 110% del valore dello sconto applicato in fattura. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, la legge specifica che dove non sia possibile conseguire il miglioramento di due classi energetiche, sia sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta, per l’appunto l’A4. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

condominio (12)

Si, se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, e la caldaia possiede le caratteristiche indicate nell’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Si se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, si certifica il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio e le finestre comprensive di infissi possiedono le caratteristiche di trasmittanza termica indicate nel decreto 19 febbraio 2007 . (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

La sostituzione del generatore di calore è sufficiente per godere della detrazione al 110%. Sono ammesse le spese relative all’adeguamento dei sistemi di distribuzione (tubi), emissione (sistemi scaldanti) e regolazione (sonde, termostati e valvole termostatiche). (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Sì, a condizione che il tetto sia elemento di separazione tra il volume riscaldato e l’esterno, che anche assieme ad altri interventi di coibentazione eseguiti sull’involucro opaco incida su più del 25% della superficie lorda complessiva disperdente e che gli interventi portino al miglioramento di due classi energetiche dell’edificio, anche congiuntamente agli altri interventi di efficientamento energetico e all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Per il cappotto ai fini del bonus 110% occorre che la facciata su cui si interviene superi il 25% della superficie disperdente lorda. Per il rifacimento della facciata su strada si rende applicabile il bonus facciate con la detrazione del 90% con possibilità di optare, in alternativa alla detrazione in dichiarazione dei redditi, per lo sconto in fattura o la cessione del credito di imposta. I corrispettivi, le fatture e i pagamenti per i due interventi devono essere tenuti separati. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

La risposta è affermativa per gli interventi trainanti (cappotto e eventuale impianto di riscaldamento), mentre per sostituzione infissi, fotovoltaico e pompa di calore la soluzione è possibile solo se il locale commerciale è posseduto da una persona fisica non esercente attività commerciale. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Si tratta di unità immobiliari funzionalmente indipendenti all’interno di edifici plurifamiliari, ma con accessi autonomi (articolo 119, primo comma, lettera c) in cui la detrazione si raggiunge con efficienza almeno pari alla classe A. A queste condizioni la detrazione spetta. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

L’agenzia delle Entrate indica le singole unità funzionalmente indipendenti come uno dei casi di applicazione del superbonus. Ci sono, però, dei requisiti da rispettare. Il primo requisito per considerarla tale è che sia dotata di impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva. L’altro paletto da rispettare riguarda l’accesso su strada: l’unità deve avere un accesso indipendente non comune ad altre unità, «chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva». Se questi due requisiti sono rispettati non ha rilevanza il fatto che il loft faccia fisicamente parte di un condominio.

Categories: condominio, superbonus

Nel caso di specie siamo in presenza di un minicondominio a proprietà indivisa e le fatture possono essere intestate anche a uno solo dei comproprietari che funge da amministratore, mentre il bonus è ripartito tra i comproprietari in base ai millesimi di proprietà delle parti comuni o a una tabella di ripartizione che rispetti le quote di proprietà. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Non si tratta di una unità immobiliare in edificio plurifamiliare, quindi sono ammessi solo i lavori sulle parti comuni, a meno di sposare l’idea di edificio contenuta nell’articolo 2 del Dlgs 192/2005: «edificio» è «un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici che si trovano stabilmente al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o alcuni di questi elementi: l’ambiente esterno, il terreno, altri edifici; il termine può riferirsi a un intero edificio ovvero a parti di edificio progettate o ristrutturate per essere utilizzate come unità immobiliari a sé stanti». (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Nel “caso classico” del condominio, il superbonus del 110% può riguardare due grandi categorie di lavori, da deliberare ed eseguire sulle parti comuni: a) miglioramento energetico (coibentazione e/o cambio dell’impianto centralizzato di riscaldamento). Bisogna aumentare di due classi energetiche la pagella dell’edificio; b) messa in sicurezza antisismica. L’edificio deve trovarsi in zona sismica 1, 2 o 3. I condòmini possono eseguire lavori “trainati” nelle singole unità, come il cambio delle finestre abbinato al superbonus energetico. Le spese dei lavori “trainati” devono essere sostenute tra l’inizio e la fine dei lavori “trainanti”. Detraggono anche i possessori di sole pertinenze o unità non abitative

Categories: condominio, superbonus

Chi vive in condominio potrà fruire del Superbonus per tutti gli interventi di efficientamento energetico sulle parti comuni (interventi “trainanti”) che danno diritto alla detrazione al 110%. L’esecuzione di almeno un intervento trainante dà diritto, inoltre, ad effettuare su ogni singola unità immobiliare gli interventi previsti dall’ecobonus quali per esempio la sostituzione degli infissi, la sostituzione del generatore di calore dell’impianto di climatizzazione autonomo esistente e se necessario l’eventuale adeguamento dei sistemi di distribuzione (per, esempio i collettori e i tubi), emissione (per esempio i corpi scaldanti comprendenti anche i sistemi a pavimento purché compatibili con il generatore di calore) nonché i sistemi di regolazione e trattamento dell’acqua. In più è possibile installare impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Gli impianti fotovoltaici, i sistemi di accumulo e le colonnine possono essere installati sia sulle parti comuni che sulle singole unità immobiliari. Si precisa che tali interventi dovranno essere realizzati contestualmente agli interventi “trainanti”, e che dovranno comportare un miglioramento di almeno due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

generale (18)

Si, se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, e la caldaia possiede le caratteristiche indicate nell’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Si se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, si certifica il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio e le finestre comprensive di infissi possiedono le caratteristiche di trasmittanza termica indicate nel decreto 19 febbraio 2007 . (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

La sostituzione del generatore di calore è sufficiente per godere della detrazione al 110%. Sono ammesse le spese relative all’adeguamento dei sistemi di distribuzione (tubi), emissione (sistemi scaldanti) e regolazione (sonde, termostati e valvole termostatiche). (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Sì, a condizione che il tetto sia elemento di separazione tra il volume riscaldato e l’esterno, che anche assieme ad altri interventi di coibentazione eseguiti sull’involucro opaco incida su più del 25% della superficie lorda complessiva disperdente e che gli interventi portino al miglioramento di due classi energetiche dell’edificio, anche congiuntamente agli altri interventi di efficientamento energetico e all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Per il cappotto ai fini del bonus 110% occorre che la facciata su cui si interviene superi il 25% della superficie disperdente lorda. Per il rifacimento della facciata su strada si rende applicabile il bonus facciate con la detrazione del 90% con possibilità di optare, in alternativa alla detrazione in dichiarazione dei redditi, per lo sconto in fattura o la cessione del credito di imposta. I corrispettivi, le fatture e i pagamenti per i due interventi devono essere tenuti separati. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

La risposta è affermativa per gli interventi trainanti (cappotto e eventuale impianto di riscaldamento), mentre per sostituzione infissi, fotovoltaico e pompa di calore la soluzione è possibile solo se il locale commerciale è posseduto da una persona fisica non esercente attività commerciale. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Si tratta di unità immobiliari funzionalmente indipendenti all’interno di edifici plurifamiliari, ma con accessi autonomi (articolo 119, primo comma, lettera c) in cui la detrazione si raggiunge con efficienza almeno pari alla classe A. A queste condizioni la detrazione spetta. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

L’agenzia delle Entrate indica le singole unità funzionalmente indipendenti come uno dei casi di applicazione del superbonus. Ci sono, però, dei requisiti da rispettare. Il primo requisito per considerarla tale è che sia dotata di impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva. L’altro paletto da rispettare riguarda l’accesso su strada: l’unità deve avere un accesso indipendente non comune ad altre unità, «chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva». Se questi due requisiti sono rispettati non ha rilevanza il fatto che il loft faccia fisicamente parte di un condominio.

Categories: condominio, superbonus

Gli interventi devono essere realizzati, per quanto di interesse nel presente quesito, su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze. Per edificio unifamiliare si intende un’unica unità immobiliare di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare. Una unità immobiliare può ritenersi «funzionalmente indipendente» qualora sia dotata di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva. La presenza, inoltre, di un «accesso autonomo dall’esterno», presuppone, ad Pagina 3 di 5 esempio, che «l’unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva». Le «unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari», alle quali la norma fa riferimento, vanno individuate verificando la contestuale sussistenza del requisito della «indipendenza funzionale» e dell’«accesso autonomo dall’esterno», a nulla rilevando, a tal fine, che l’edificio plurifamiliare di cui tali unità immobiliari fanno parte sia costituito o meno in condominio. (fonte interpello AdE n.328 del 09/09/2020)

Categories: generale, superbonus

Nel caso di specie siamo in presenza di un minicondominio a proprietà indivisa e le fatture possono essere intestate anche a uno solo dei comproprietari che funge da amministratore, mentre il bonus è ripartito tra i comproprietari in base ai millesimi di proprietà delle parti comuni o a una tabella di ripartizione che rispetti le quote di proprietà. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Non si tratta di una unità immobiliare in edificio plurifamiliare, quindi sono ammessi solo i lavori sulle parti comuni, a meno di sposare l’idea di edificio contenuta nell’articolo 2 del Dlgs 192/2005: «edificio» è «un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici che si trovano stabilmente al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o alcuni di questi elementi: l’ambiente esterno, il terreno, altri edifici; il termine può riferirsi a un intero edificio ovvero a parti di edificio progettate o ristrutturate per essere utilizzate come unità immobiliari a sé stanti». (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Nel “caso classico” del condominio, il superbonus del 110% può riguardare due grandi categorie di lavori, da deliberare ed eseguire sulle parti comuni: a) miglioramento energetico (coibentazione e/o cambio dell’impianto centralizzato di riscaldamento). Bisogna aumentare di due classi energetiche la pagella dell’edificio; b) messa in sicurezza antisismica. L’edificio deve trovarsi in zona sismica 1, 2 o 3. I condòmini possono eseguire lavori “trainati” nelle singole unità, come il cambio delle finestre abbinato al superbonus energetico. Le spese dei lavori “trainati” devono essere sostenute tra l’inizio e la fine dei lavori “trainanti”. Detraggono anche i possessori di sole pertinenze o unità non abitative

Categories: condominio, superbonus

Chi vive in condominio potrà fruire del Superbonus per tutti gli interventi di efficientamento energetico sulle parti comuni (interventi “trainanti”) che danno diritto alla detrazione al 110%. L’esecuzione di almeno un intervento trainante dà diritto, inoltre, ad effettuare su ogni singola unità immobiliare gli interventi previsti dall’ecobonus quali per esempio la sostituzione degli infissi, la sostituzione del generatore di calore dell’impianto di climatizzazione autonomo esistente e se necessario l’eventuale adeguamento dei sistemi di distribuzione (per, esempio i collettori e i tubi), emissione (per esempio i corpi scaldanti comprendenti anche i sistemi a pavimento purché compatibili con il generatore di calore) nonché i sistemi di regolazione e trattamento dell’acqua. In più è possibile installare impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Gli impianti fotovoltaici, i sistemi di accumulo e le colonnine possono essere installati sia sulle parti comuni che sulle singole unità immobiliari. Si precisa che tali interventi dovranno essere realizzati contestualmente agli interventi “trainanti”, e che dovranno comportare un miglioramento di almeno due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

No, il cessionario che ha acquistato il credito in buona fede non perde il diritto ad utilizzare il credito d’imposta. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Il credito d’imposta potrà essere ceduto illimitatamente a qualsiasi soggetto. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

L’impresa potrà utilizzare direttamente il credito d’imposta in compensazione in F24 in cinque quote annuali o, potrà cederlo a qualunque altro soggetto (imprese, banche, privati cittadini, etc.). (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, con la norma del Superbonus, è possibile effettuare alcuni interventi di ristrutturazione (riqualificazione energetica e antisismico) senza alcun esborso monetario optando, secondo le modalità stabilite con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, in luogo della detrazione fiscale, per lo sconto in fattura. In questo caso, l’impresa riceverà un credito d’imposta pari al 110% del valore dello sconto applicato in fattura. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, fermo restando la necessità di eseguire almeno uno degli interventi trainanti, è necessario conseguire un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio (condominio o unifamiliare) o delle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno. Il miglioramento di almeno due classi energetiche potrà essere ottenuto anche realizzando, congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti, tutti gli altri interventi previsti dall’ecobonus (come la sostituzione di infissi, serramenti, schermature solari, sistemi di building automation, etc.), compresa anche l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo per l’energia prodotta, e dovrà essere dimostrato mediante la redazione di due appositi attestati di prestazione energetica, ante e post intervento, secondo le indicazioni che saranno specificate nel decreto che sarà emanato ai sensi del comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: generale, superbonus
superbonus (20)

Si, se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, e la caldaia possiede le caratteristiche indicate nell’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Si se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, si certifica il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio e le finestre comprensive di infissi possiedono le caratteristiche di trasmittanza termica indicate nel decreto 19 febbraio 2007 . (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

La sostituzione del generatore di calore è sufficiente per godere della detrazione al 110%. Sono ammesse le spese relative all’adeguamento dei sistemi di distribuzione (tubi), emissione (sistemi scaldanti) e regolazione (sonde, termostati e valvole termostatiche). (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Sì, a condizione che il tetto sia elemento di separazione tra il volume riscaldato e l’esterno, che anche assieme ad altri interventi di coibentazione eseguiti sull’involucro opaco incida su più del 25% della superficie lorda complessiva disperdente e che gli interventi portino al miglioramento di due classi energetiche dell’edificio, anche congiuntamente agli altri interventi di efficientamento energetico e all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Per il cappotto ai fini del bonus 110% occorre che la facciata su cui si interviene superi il 25% della superficie disperdente lorda. Per il rifacimento della facciata su strada si rende applicabile il bonus facciate con la detrazione del 90% con possibilità di optare, in alternativa alla detrazione in dichiarazione dei redditi, per lo sconto in fattura o la cessione del credito di imposta. I corrispettivi, le fatture e i pagamenti per i due interventi devono essere tenuti separati. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

La risposta è affermativa per gli interventi trainanti (cappotto e eventuale impianto di riscaldamento), mentre per sostituzione infissi, fotovoltaico e pompa di calore la soluzione è possibile solo se il locale commerciale è posseduto da una persona fisica non esercente attività commerciale. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Si tratta di unità immobiliari funzionalmente indipendenti all’interno di edifici plurifamiliari, ma con accessi autonomi (articolo 119, primo comma, lettera c) in cui la detrazione si raggiunge con efficienza almeno pari alla classe A. A queste condizioni la detrazione spetta. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

L’agenzia delle Entrate indica le singole unità funzionalmente indipendenti come uno dei casi di applicazione del superbonus. Ci sono, però, dei requisiti da rispettare. Il primo requisito per considerarla tale è che sia dotata di impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva. L’altro paletto da rispettare riguarda l’accesso su strada: l’unità deve avere un accesso indipendente non comune ad altre unità, «chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva». Se questi due requisiti sono rispettati non ha rilevanza il fatto che il loft faccia fisicamente parte di un condominio.

Categories: condominio, superbonus

Per ottenere l’ecobonus le unità immobiliari devono essere dotate di impianto di riscaldamento preesistente. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Category: superbonus

Gli interventi devono essere realizzati, per quanto di interesse nel presente quesito, su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze. Per edificio unifamiliare si intende un’unica unità immobiliare di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare. Una unità immobiliare può ritenersi «funzionalmente indipendente» qualora sia dotata di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva. La presenza, inoltre, di un «accesso autonomo dall’esterno», presuppone, ad Pagina 3 di 5 esempio, che «l’unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva». Le «unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari», alle quali la norma fa riferimento, vanno individuate verificando la contestuale sussistenza del requisito della «indipendenza funzionale» e dell’«accesso autonomo dall’esterno», a nulla rilevando, a tal fine, che l’edificio plurifamiliare di cui tali unità immobiliari fanno parte sia costituito o meno in condominio. (fonte interpello AdE n.328 del 09/09/2020)

Categories: generale, superbonus

Nel caso di specie siamo in presenza di un minicondominio a proprietà indivisa e le fatture possono essere intestate anche a uno solo dei comproprietari che funge da amministratore, mentre il bonus è ripartito tra i comproprietari in base ai millesimi di proprietà delle parti comuni o a una tabella di ripartizione che rispetti le quote di proprietà. (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Non si tratta di una unità immobiliare in edificio plurifamiliare, quindi sono ammessi solo i lavori sulle parti comuni, a meno di sposare l’idea di edificio contenuta nell’articolo 2 del Dlgs 192/2005: «edificio» è «un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici che si trovano stabilmente al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o alcuni di questi elementi: l’ambiente esterno, il terreno, altri edifici; il termine può riferirsi a un intero edificio ovvero a parti di edificio progettate o ristrutturate per essere utilizzate come unità immobiliari a sé stanti». (Fonte:  I Libri del Sole 24 ORE Settimanale N. 22/2020 – Luglio 2020)

Categories: condominio, superbonus

Nel “caso classico” del condominio, il superbonus del 110% può riguardare due grandi categorie di lavori, da deliberare ed eseguire sulle parti comuni: a) miglioramento energetico (coibentazione e/o cambio dell’impianto centralizzato di riscaldamento). Bisogna aumentare di due classi energetiche la pagella dell’edificio; b) messa in sicurezza antisismica. L’edificio deve trovarsi in zona sismica 1, 2 o 3. I condòmini possono eseguire lavori “trainati” nelle singole unità, come il cambio delle finestre abbinato al superbonus energetico. Le spese dei lavori “trainati” devono essere sostenute tra l’inizio e la fine dei lavori “trainanti”. Detraggono anche i possessori di sole pertinenze o unità non abitative

Categories: condominio, superbonus

Chi vive in condominio potrà fruire del Superbonus per tutti gli interventi di efficientamento energetico sulle parti comuni (interventi “trainanti”) che danno diritto alla detrazione al 110%. L’esecuzione di almeno un intervento trainante dà diritto, inoltre, ad effettuare su ogni singola unità immobiliare gli interventi previsti dall’ecobonus quali per esempio la sostituzione degli infissi, la sostituzione del generatore di calore dell’impianto di climatizzazione autonomo esistente e se necessario l’eventuale adeguamento dei sistemi di distribuzione (per, esempio i collettori e i tubi), emissione (per esempio i corpi scaldanti comprendenti anche i sistemi a pavimento purché compatibili con il generatore di calore) nonché i sistemi di regolazione e trattamento dell’acqua. In più è possibile installare impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Gli impianti fotovoltaici, i sistemi di accumulo e le colonnine possono essere installati sia sulle parti comuni che sulle singole unità immobiliari. Si precisa che tali interventi dovranno essere realizzati contestualmente agli interventi “trainanti”, e che dovranno comportare un miglioramento di almeno due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

No, il cessionario che ha acquistato il credito in buona fede non perde il diritto ad utilizzare il credito d’imposta. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Il credito d’imposta potrà essere ceduto illimitatamente a qualsiasi soggetto. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

L’impresa potrà utilizzare direttamente il credito d’imposta in compensazione in F24 in cinque quote annuali o, potrà cederlo a qualunque altro soggetto (imprese, banche, privati cittadini, etc.). (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, con la norma del Superbonus, è possibile effettuare alcuni interventi di ristrutturazione (riqualificazione energetica e antisismico) senza alcun esborso monetario optando, secondo le modalità stabilite con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, in luogo della detrazione fiscale, per lo sconto in fattura. In questo caso, l’impresa riceverà un credito d’imposta pari al 110% del valore dello sconto applicato in fattura. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, la legge specifica che dove non sia possibile conseguire il miglioramento di due classi energetiche, sia sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta, per l’appunto l’A4. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

Sì, fermo restando la necessità di eseguire almeno uno degli interventi trainanti, è necessario conseguire un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio (condominio o unifamiliare) o delle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno. Il miglioramento di almeno due classi energetiche potrà essere ottenuto anche realizzando, congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti, tutti gli altri interventi previsti dall’ecobonus (come la sostituzione di infissi, serramenti, schermature solari, sistemi di building automation, etc.), compresa anche l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo per l’energia prodotta, e dovrà essere dimostrato mediante la redazione di due appositi attestati di prestazione energetica, ante e post intervento, secondo le indicazioni che saranno specificate nel decreto che sarà emanato ai sensi del comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013. (Fonte: Agenzia delle entrate Superbonus 110% – Luglio 2020)

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